La vicenda di Yulan Adonay Archaga Carías, alias “Porky”, indicato dagli Stati Uniti come leader di MS-13 in Honduras: accuse di narcotraffico, omicidi, armi, evasione e latitanza internazionale.
Il nome di Yulan Adonay Archaga Carías è oggi tra i più pesanti nelle indagini americane contro MS-13, la Mara Salvatrucha. Honduregno, nato a San Pedro Sula, è conosciuto anche con gli alias “Alexander Mendoza” e “Porky”. Secondo le autorità statunitensi, sarebbe il leader di MS-13 in Honduras e uno degli uomini chiave nel collegamento tra gang, traffico di droga, armi e violenza organizzata in America Centrale.
Il suo caso non riguarda un singolo omicidio o una sola rapina, ma una struttura criminale transnazionale. Gli Stati Uniti lo accusano di associazione criminale di tipo RICO, cospirazione per importare cocaina, possesso di mitragliatrici e cospirazione per possederle. Le accuse, va ricordato, restano tali fino a una condanna definitiva: Archaga Carías è un latitante ricercato, non un imputato già giudicato negli Stati Uniti.

Yulan Adonay: il ruolo in MS-13 e le accuse degli Stati Uniti
Secondo il Dipartimento di Giustizia americano, Archaga Carías avrebbe controllato le attività criminali di MS-13 in Honduras, coordinando traffici di droga, riciclaggio di denaro e azioni violente. Le autorità lo indicano come responsabile del passaggio di carichi multi-tonnellata di cocaina attraverso l’Honduras verso gli Stati Uniti, oltre che del sostegno logistico all’organizzazione con armi, denaro e narcotici.
Le accuse più gravi riguardano anche la violenza. Il Tesoro americano sostiene che Archaga Carías avrebbe ordinato omicidi di rivali, membri considerati sleali e persone collegate alla gang. Inoltre, avrebbe messo a disposizione uomini di MS-13 come sicari per altri gruppi del narcotraffico, trasformando la gang in una forza armata al servizio dei traffici regionali.
L’evasione, la lista dei più ricercati e la taglia milionaria
Uno degli episodi più clamorosi della sua storia è l’evasione in Honduras. Secondo le autorità americane, Archaga Carías riuscì a fuggire durante un’azione armata in un tribunale di El Progreso, con l’intervento di oltre venti uomini vestiti con uniformi simili a quelle militari o delle forze anti-gang honduregne. Nell’assalto morirono almeno cinque persone, compresi agenti di polizia.
Nel 2021, dopo l’incriminazione federale a New York, Archaga Carías è stato inserito nella lista dei Ten Most Wanted Fugitives dell’FBI. Nel giugno 2026 risulta ancora indicato come “still on list”, quindi ancora ricercato. La ricompensa offerta dagli Stati Uniti è salita fino a 10 milioni di dollari per informazioni che portino al suo arresto e/o alla sua condanna.
Il caso di Yulan Adonay Archaga Carías è quindi il ritratto di una criminalità diversa dal banditismo tradizionale: una rete fatta di gang, droga, armi, omicidi su commissione e rapporti internazionali. Il suo soprannome, “Porky”, è diventato per l’FBI il volto di una caccia globale a uno degli uomini ritenuti più pericolosi di MS-13.